Sintesi di andamento

Nel 2011 Pirelli ha registrato una significativa crescita dei propri risultati che hanno consentito al Gruppo di raggiungere, con un anno di anticipo, gli obiettivi del piano industriale 2011-2013. Il miglioramento è stato conseguito pur a fronte del rallentamento, a partire dal terzo trimestre, dello scenario macroeconomico generale, in particolare nelle economie occidentali, anche per i timori legati alla struttura di debito di alcuni Paesi nell'area dell'euro. Ciò dimostra l'efficacia della strategia di creazione di valore e di focalizzazione industriale adottata da Pirelli, i cui ricavi derivano oggi al 99% dal settore pneumatici.

All’interno delle attività Tyre si sono intensificate le azioni finalizzate al perseguimento della strategia di continua crescita e focalizzazione nel segmento Premium con l’obiettivo di diventare leader mondiale di tale segmento di mercato nel 2015.

I risultati hanno beneficiato sia nelle vendite che nella redditività dell’apporto della componente mix legata alla crescita della componente Premium nel segmento Consumer.

Anche in termini di investimenti è stato significativo lo sforzo effettuato per aumentare la disponibilità di prodotto qualificato.

Ruolo fondamentale per il perseguimento della strategia di crescita è svolto dall’attività di ricerca e sviluppo: la costante attenzione e l’impegno nell’innovazione tecnologica sono testimoniate dalle spese di ricerca e sviluppo, area in cui Pirelli ha investito nell’anno il 7,2% dei ricavi del segmento Premium. Complessivamente, le spese di ricerca e sviluppo sono cresciute nel 2011 a 169,7 milioni di euro dai 149,7 milioni di euro del 2010, mantenendosi pertanto pari al 3% dei ricavi consolidati, uno dei livelli più elevati del settore. Tali investimenti sono destinati a creare prodotti che oltre a migliorare costantemente le performance, migliorano la sicurezza a beneficio delle persone e dell’ambiente.

Pirelli dispone di un centro di ricerca in Italia, otto centri applicativi nel mondo e oltre 1.200 addetti. Grazie alla leva dell’innovazione tecnologica e all’esperienza in Formula 1, il gruppo è in grado di rinnovare in continuazione i propri prodotti e di incrementare il proprio portafoglio brevetti, oggi pari a oltre 4.500.

Nel 2011 le vendite a livello consolidato hanno registrato una crescita del 16,6% a 5.654,8 milioni di euro, il risultato operativo è aumentato del 42,7% a 581,9 milioni di euro e la redditività, intesa come rapporto sulle vendite del risultato operativo, è cresciuta di circa 2 punti percentuali al 10,3%. Il risultato netto delle attività in funzionamento è pari a 312,6 milioni di euro, rispetto ai 228,0 milioni di euro del 2010 (dato a perimetro omogeneo, ante discontinued operations).

Il risultato netto complessivo del 2011 ha risentito positivamente per 128,1 milioni di euro dell’iscrizione di imposte differite attive su perdite fiscali pregresse in Italia a seguito del cambiamento della normativa fiscale sulle perdite pregresse, che ne ha previsto la possibilità di riporto per un arco temporale illimitato, ed è conseguentemente risultato pari a 440,7 milioni di euro (4,2 milioni di euro nel 2010).

La crescita della capacità produttiva, legata alla strategia di focalizzazione sul segmento Premium a livello globale delineata dal piano industriale, ha comportato un aumento degli investimenti del 43% a 626 milioni di euro, che si riflette sulla posizione finanziaria netta, passiva al 31 dicembre 2011 per 737,1 milioni di euro rispetto ai 455,6 milioni di fine 2010. Un dato che incorpora l'esborso di 55 milioni di euro per l'acquisizione di impianti in Russia e del pagamento di dividendi per 83,5 milioni di euro.

In relazione alle attività Tyre, i risultati 2011 mostrano una crescita di attività e redditività. I dati confermano l’efficacia della strategia di Pirelli: la focalizzazione nella parte Consumer sul segmento Premium, (le cui vendite sono cresciute del 27% nell’anno arrivando a 1.844 milioni di euro e rappresentando per il segmento Vettura il 50% del totale), la localizzazione prevalente in aree a rapido sviluppo per la parte Industrial, nonchè la capacità di utilizzare la leva del prezzo per compensare l’incremento del costo delle materie prime. Le vendite sono state pari a 5.601,6 milioni di euro (+17,4% rispetto al 2010) e il risultato operativo è stato di 643,9 milioni di euro, con una redditività dell’11,5% (453,1 milioni di euro pari al 9,5% nel 2010).

Nel segmento Premium sono state particolarmente positive le vendite del prodotto winter, cresciute del 56% rispetto al 2010, con la quota di mercato in Europa cresciuta fino a circa l’8%. Nel corso del 2011 sono stati ulteriormente diminuiti i volumi di produzione e vendita di prodotti del segmento standard, a minore profittabilità, che hanno portato a una riduzione dei volumi di prodotto non Premium nel segmento Consumer del 2%.