Attività di ricerca e sviluppo

Pirelli pone al centro della propria strategia di crescita focalizzata nel segmento Premium la consolidata capacità di innovare prodotti e processi.

I costi complessivi relativi alle attività di ricerca e sviluppo sostenuti dal Gruppo, completamente spesati in conto economico sono stati pari a 170 milioni di euro con una incidenza sulle vendite pari al 3%. Di questi 132 milioni di euro sono riferiti ad attività su prodotti Premium, con un’incidenza sulle vendite dei prodotti Premium del 7,2% Pirelli punta a diventare leader mondiale nel segmento Premium nel 2015, e per il raggiungimento di tale obiettivo, farà leva sull’innovazione tecnologica che porterà a un ampliamento della gamma di prodotto andando incontro alle esigenze sia dei mercati maturi come l’Europa, che dei Paesi a rapido sviluppo.

Pirelli dispone di un centro di ricerca in Italia e di otto centri applicativi nel mondo, con oltre 1.200 addetti. Il peso degli investimenti in Ricerca e Sviluppo si manterrà nel corso del prossimo triennio intorno al 3% del fatturato, uno dei livelli più elevati del settore. Tutto ciò consentirà di arricchire il portafoglio brevetti (oggi oltre 4.500), di disporre di una capacità di rinnovamento del portafoglio prodotti Premium omologati per il primo equipaggiamento e di avere entro il 2013 a livello mondiale l’intera gamma di pneumatici prodotti privi di olii altamente aromatici.

Lo scambio di competenze tra i diversi settori del business, la partnership coi migliori fornitori e la continua collaborazione con importanti centri di ricerca universitari e con le principali case auto, assicurano al gruppo tecnologie in grado di sviluppare prodotti all’avanguardia, testati con successo nelle principali discipline sportive motoristiche. Tra queste l’esperienza in Formula 1 rappresenta un importante volano di innovazione. All’attività tradizionalmente focalizzata sullo sviluppo di nuovi prodotti Premium (pneumatici UHP, winter, runflat, SUV e moto) si è affiancata un’attenzione strategica sempre maggior alla riduzione dell’impatto ambientale, sfruttando le componenti tecnologiche e il know how più avanzato.

Il Gruppo ha siglato numerosi accordi e partnership anche con fornitori e università. Fra questi spicca l’accordo Joint Labs con il Politecnico di Milano, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore dello pneumatico. Pirelli punta a disporre di una rete di centri di Ricerca e Sviluppo in ogni regione del mondo, per far leva su un legame solido a livello locale. La leadership nei materiali innovativi viene perseguita attraverso la ricerca nel campo dei polimeri, nei filler e nella chimica, per sviluppare mescole ancora più stabili, strutture più leggere e liner più impermeabili. Particolare attenzione è rivolta ai materiali verdi: la ricerca di fonti alternative è resa sempre più necessaria sia per ragioni di risparmio che per ragioni di sostenibilità. Gli impianti brasiliani del gruppo producono silice da lolla di riso, materiale ecologico che rappresenterà circa il 30% dell’impiego in America Latina nel 2015. L’utilizzo di fonti alternative consentirà di affrontare con maggiore flessibilità l’eventuale scarsità di materie prime. Lo sviluppo dei processi produttivi innovativi (come la nuova generazione del MIRS - Modular Integrated Robotized System - processo robotizzato esclusivo di Pirelli, o l’estensione del processo PTSM - Pirelli Twin Screw Mixing - che rappresenta l’evoluzione del sistema di mescole CCM - Continuous Compound Mixing System) rappresenta una delle leve chiave per raggiungere un vantaggio competitivo. Il sistema robotizzato Next Mirs, per esempio, permette di ridurre la CO2 emessa, diminuire il consumo di energia e di migliorare la performance del prodotto. Il processo di produzione di mescole CCM e il PTSM permettono di ridurre di circa il 20% il consumo per unità di prodotto e di ottenere significativi vantaggi nell’uniformità dei composti, con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto alle tecniche tradizionali.

Nel 2011 si è inoltre consolidata la collaborazione con il Politecnico di Torino per lo sviluppo di alcune tecnologie importanti fra cui: Cyber Tyre, Next MIRS e TSM. Le innovazioni sono state implementate nel Nuovo Polo industriale di Settimo Torinese, nell’ambito di un processo che garantisce i maggiori standard di efficienza e produttività della fabbrica (Green factory).

Cyber Tyre

L’elettronica nello pneumatico (come il microchip contenuto nel Cyber Tyre, che consente di leggere le diverse condizioni del fondo stradale inviando al veicolo informazioni fondamentali per l’assetto e la sicurezza di guida) costituisce la quinta rotta della strategia di innovazione Premium di Pirelli. Una prima generazione di dispositivi TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) e RFId (Radio Frequency Identification) sarà sul mercato nel 2012, inizialmente con applicazione alla gestione delle flotte di truck. Pirelli, dopo aver offerto negli anni scorsi al mercato del ricambio il sistema K-Pressure™Optic, propone al primo equipaggiamento il sistema più evoluto per il rilevamento della pressione e della temperatura dei pneumatici, il Cyber™ Tyre “Lean”, in grado di soddisfare ampiamente le nuove richieste normative in vigore in Europa dal 2012. Costituito da un piccolo sensore montato sul pneumatico, costituisce il primo passo verso una profonda trasformazione del pneumatico in un sistema attivo, capace di comunicare dati e informazioni utili al veicolo.