29. IMPEGNI E RISCHI

Impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali

Gli impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali sono relativi principalmente al Settore Tyre e sono pari ad euro 154,8 milioni (euro 197,8 milioni al 31 dicembre 2010), riferiti in prevalenza alle società in Russia, Romania, Brasile, Germania, Italia e Messico.

Impegni per acquisto di partecipazioni/quote di fondi

Si riferiscono ad impegni assunti da Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. a sottoscrivere quote della società Equinox Two S.c.a., società di private equity specializzata in investimenti in società quotate e non quotate con alto potenziale di crescita, per un controvalore pari a un massimo di euro 5.100 migliaia.

Garanzie rilasciate in sede di cessione di Olimpia

In sede di cessione della partecipazione Olimpia S.p.A. erano rimasti contrattualmente in capo ai venditori (Pirelli e Sintonia) tutti i rischi fiscali riguardanti i periodi fino alla data di cessione. Il contenzioso attualmente in essere si può riassumere nei seguenti termini. A fine 2006 l’Agenzia delle Entrate aveva notificato a Olimpia S.p.A. un avviso di accertamento per il 2001 riguardante l’IRAP.

Più precisamente, sulla base di una propria tesi del tutto infondata sia sul piano giuridico, sia su quello economico, l’Agenzia aveva accertato un inesistente provento finanziario sul Prestito Obbligazionario Bell rimborsabile in azioni Olivetti, con una conseguente imposta IRAP totale pari a euro 26,5 milioni (pro quota Pirelli & C. Spa euro 21, 2 milioni), oltre a sanzioni di pari importo.

Contro tale atto impositivo, la Società si era opposta per manifesta inesistenza della materia imponibile accertata.

La Commissione Tributaria di 1° grado ha accolto il ricorso della Società, annullando integralmente l’accertamento.

Successivamente, l’Agenzia delle Entrate ha appellato detta decisione. Anche l’appello è stato respinto dalla Commissione Tributaria Regionale.

Nonostante il doppio ineccepibile giudizio negativo, l’Agenzia ha presentato ricorso in Cassazione, avverso il quale la Società si è opposta con un controricorso. Si è in attesa della fissazione dell’udienza. E’ fondato ritenere, analogamente a quanto detto sopra, che l’esito definitivo possa essere favorevole.

Con riguardo poi all’accertamento sull’esercizio 2002, notificato a fine 2007, con il quale è stata attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”, sulla base di riclassificazioni di voci di bilancio e di interpretazioni della normativa del tutto arbitrarie, il ricorso è stato discusso in primo grado ottenendo non solo esito favorevole, ma anche la condanna dell’Amministrazione Finanziaria al pagamento alle spese processuali. Si ricorda che l’imposta IRPEG totale pretesa ammontava a euro 29,3 milioni (pro quota Pirelli & C. Spa euro 22,8 milioni), oltre a sanzioni per pari importo.

Nonostante detta decisione così netta, l’Agenzia delle Entrate ha interposto appello, che è stato discusso avanti la Commissione Tributaria Regionale, con esito anch’esso favorevole alla Società. Ancora, a fine 2008, è stato notificato un secondo avviso di accertamento, relativo all’esercizio 2003, con il quale si è nuovamente attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”.

La relativa imposta IRPEG totale ammonta a euro 28,5 milioni (pro quota Pirelli & C. Spa euro 22,8 milioni), oltre a sanzioni per pari importo.

Contro tale atto, da considerarsi parimenti al precedente del tutto privo di fondamento, la Società ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria di 1° grado che è stato discusso con esito favorevole. Avverso detta decisione, l’Agenzia delle Entrate ha interposto appello in 2° grado. A sua volta la Società sta predisponendo le proprie controdeduzioni.

Infine, al termine del 2009, è stato notificato un terzo avviso di accertamento, relativo all’esercizio 2004, con il quale è stata pervicacemente attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”.

La relativa imposta IRES totale ammonta a euro 29,6 milioni (pro quota Pirelli & C. Spa euro 23,7 milioni), oltre a sanzioni per uguale importo.

Contro tale atto, da considerarsi al pari dei precedenti assolutamente privo di fondamento, la Società ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria di 1° grado, che, in conformità alle pronunce precedenti, lo ha accolto. Avverso detta decisione, l’Agenzia delle Entrate ha interposto appello in 2° grado. A sua volta, la Società ha prodotto le proprie controdeduzioni. L’udienza per la discussione è stata fissata per il 30 maggio 2012.

Altri rischi

Nell’ambito dell’investigazione avviata dalla Commissione Europea sul mercato dei cavi elettrici sotterranei e sottomarini, Pirelli ha ricevuto in data 5 luglio 2011 una comunicazione degli addebiti relativamente, e limitatamente, alla sua qualità di socio di controllo di Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l. fino al luglio 2005.

La comunicazione contiene l’analisi della Commissione in merito al presunto comportamento anti-concorrenziale di Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l.. La Commissione non ha formulato alcun addebito di partecipazione diretta di Pirelli all’ipotizzato cartello.

Pirelli ha presentato la propria difesa rispetto agli addebiti mossi nella comunicazione sopra menzionata e continuerà a sostenere la propria estraneità ai comportamenti censurati dalla Commissione nelle ulteriori fasi del procedimento davanti alla Commissione.