14. ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE E FONDO IMPOSTE DIFFERITE

La composizione è la seguente:

(in migliaia di euro)
  31/12/2011 31/12/2010
Attività per imposte differite 198.748 69.642
Fondo imposte differite (21.298) (33.733)
  177.450 35.909

 

L’incremento delle attività per imposte differite rispetto al 31 dicembre 2010 è dovuto quasi esclusivamente (euro 128.092 migliaia) alle imposte iscritte dalla capogruppo Pirelli & C. S.p.A. a fronte delle perdite fiscali residue pregresse da consolidato fiscale, in seguito alla modifica della normativa fiscale in merito all’utilizzo delle perdite, che, da un lato, ha limitato all’80% del reddito imponibile l’utilizzo delle stesse per ogni anno, ma, dall’altro lato, ha esteso a tempo indeterminato il periodo di utilizzo delle perdite stesse. In particolare si precisa che le perdite fiscali pregresse in capo alla controllante, su cui sono state attivate le suddette differite attive, erano, in precedenza all’introduzione della modifica alla normativa fiscale, per la maggior parte in scadenza al 31 dicembre 2012.

Poiché la contabilizzazione in bilancio delle imposte differite attive e passive è stata effettuata, ove ne esistano i presupposti, tenendo conto delle compensazioni per entità giuridica, la composizione delle stesse al lordo delle compensazioni effettuate è la seguente:

(in migliaia di euro)
  
31/12/2011 31/12/2010
Attività per imposte differite 299.992 170.799
- di cui recuperabili entro 12 mesi 70.985 56.889
- di cui recuperabili oltre 12 mesi 229.007 113.910
Fondo imposte differite (122.542) (134.890)
- di cui recuperabili entro 12 mesi (1.328) (4.448)
- di cui recuperabili oltre 12 mesi (121.214) (130.442)
 
177.450 35.909

 

L’effetto fiscale delle differenze temporanee e delle perdite fiscali a nuovo che compongono la voce al 31 dicembre 2011 e al 31 dicembre 2010 è riportato nel seguente prospetto:

(in migliaia di euro)
  31/12/2011 31/12/2010
Attività per imposte differite:   
  
Fondi per rischi e oneri futuri 26.739 30.204
Fondi del personale 39.893 38.236
Scorte 14.195 11.727
Perdite fiscali a nuovo 156.958 43.649
Ammortamenti 3.765 865
Crediti commerciali e altri crediti 4.499 5.800
Debiti commerciali e altri debiti 42.534 31.602
Derivati 9.618 7.565
Altro 1.791 1.151
Totale 299.992 170.799
Fondo imposte differite:   
  
Ammortamenti (113.980) (123.971)
Altro (8.562) (10.919)
Totale (122.542) (134.890)

 

Al 31 dicembre 2011 il valore delle imposte differite attive non riconosciute relative a differenze temporanee è pari a euro 139.645 migliaia (euro 139.228 migliaia al 31 dicembre 2010), e di quelle relative a perdite fiscali è pari a euro 172.515 migliaia (euro 318.556 migliaia al 31 dicembre 2010): tali importi si riferiscono a situazioni in cui la recuperabilità non è ritenuta al momento probabile.

Le perdite fiscali complessive ripartite per scadenza, a fronte delle quali non sono riconosciute imposte differite attive, sono di seguito riportate:

(in migliaia di euro)
Anno di scadenza 31/12/2011 31/12/2010
2011 - 86
2012 - 495.421
2013 - 43.548
2014 285 8.378
2015 1.437 7.031
2016 3.799 4.129
2017 3.989 2.433
2018 1.162 1.162
2019 1.239 1.239
2020 3.254 -
2021 9.565 -
2022 6.491 20.305
2023 4.235 -
2024 10.631 343
2025 12.690 12.690
2026 1.477 -
senza scadenza 524.769 515.953
  
585.023 1.112.718

 

L’effetto fiscale degli utili e perdite rilevati a patrimonio netto è positivo per euro 9.232 migliaia (positivo per euro 2.810 migliaia al 31 dicembre 2010), ed è evidenziato nel prospetto degli utili e perdite complessivi; tali movimenti sono principalmente dovuti agli effetti fiscali legati agli utili/perdite attuariali su benefici a dipendenti e all’adeguamento a fair value di derivati in cash flow hedge.