3.3 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”, vengono di seguito indicati e brevemente illustrati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall’Unione Europea e pertanto non applicabili. Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal gruppo in via anticipata.

Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti Finanziari: informazioni integrative – trasferimento di attività finanziarie

Tali modifiche hanno l’obiettivo di migliorare l’informativa di bilancio per incrementare la trasparenza e la comparabilità con riferimento alle transazioni che hanno per oggetto il trasferimento di attività finanziarie (ad es. operazioni di securitisations), incluso i possibili effetti dei rischi che rimangono in capo all’entità che trasferisce l’attività. Tali modifiche sono state omologate dall’Unione Europea nel novembre 2011 (Regolamento CE 1205/2011) e si applicano a partire dal 1° gennaio 2012. Non si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari (emesso nel novembre 2009 e nell’ottobre 2010) e successive modifiche (emesse nel dicembre 2011)

L’IFRS 9 costituisce la prima delle tre fasi del progetto per la sostituzione dello IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e misurazione, avente come principale obiettivo quello di ridurne la complessità. Nella versione emessa dallo IASB nel novembre 2009, l’ambito di applicazione dell’IFRS 9 era stato ristretto alle sole attività finanziarie. Nell’ottobre 2010 lo IASB ha aggiunto all’IFRS 9 i requisiti per la classificazione e misurazione delle passività finanziarie, completando così la prima fase del progetto.
La seconda fase del progetto, che ha come oggetto la svalutazione (impairment) degli strumenti finanziari, e la terza fase, che ha come oggetto l’hedge accounting, si sono tradotte nell’emissione di due Exposure Draft rispettivamente nel mese di novembre 2009 e dicembre 2010. Per quanto riguarda la svalutazione degli strumenti finanziari, è prevista l’emissione di una nuova Exposure Draft nel primo semestre 2012, mentre per l’hedge accounting è prevista sempre nel primo semestre 2012 l’emissione del relativo nuovo standard.
Le principali novità introdotte dall’IFRS 9 per quanto riguarda le attività finanziarie sono così sintetizzabili:

  • le attività finanziarie possono essere classificate soltanto in due categorie - al fair value oppure al costo ammortizzato. Scompaiono quindi le categorie dei loans and receivables, delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle attività finanziarie held to maturity. La classificazione all’interno delle due categorie avviene sulla base del modello di business dell’entità e delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse. Un’attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono rispettati: il modello di business dell’entità prevede che l’attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti di trading) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell’attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi. In caso contrario, l’attività finanziaria deve essere misurata al fair value;
  • le regole per la contabilizzazione dei derivati incorporati sono state semplificate: non è più richiesta la contabilizzazione separata del derivato incorporato e dell’attività finanziaria che lo “ospita”;
  • tutti gli strumenti rappresentativi di capitale – sia quotati che non quotati - devono essere valutati al fair value. Lo IAS 39 stabiliva invece che, qualora il fair value non fosse determinabile in modo attendibile, gli strumenti rappresentativi di capitale non quotati venissero valutati al costo;
  • è stata introdotta l’opzione di presentare nel patrimonio netto le variazioni di fair value degli strumenti rappresentativi di capitale che non sono detenuti per la negoziazione, per i quali invece tale opzione è vietata. Tale designazione è ammessa al momento della rilevazione iniziale, può essere adottata per singolo titolo ed è irrevocabile. Qualora ci si avvalesse di tale opzione, le variazioni di fair value di tali strumenti non possono mai essere riclassificate dal patrimonio netto al conto economico (nè nel caso di impairment nè nel caso di cessione). I dividendi invece continuano ad essere rilevati in conto economico;
  • non sono ammesse riclassifiche tra le due categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell’entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente;
  • l’informativa richiesta nelle note è stata adeguata alla classificazione e alle regole di valutazione introdotte dall’IFRS 9.

Per quanto riguarda le passività finanziarie, lo IASB ha sostanzialmente confermato le disposizioni dello IAS 39, ad eccezione dei requisiti relativi alla fair value option. In caso di adozione della fair value option per le passività finanziarie, la variazione di fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito dell’emittente deve essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico. Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2015, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea. Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall’applicazione futura del principio per quanto riguarda la classificazione e misurazione delle attività finanziarie; le modifiche relative alle passività finanziarie non sono applicabili al gruppo.

Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito – Imposte differite: recuperabilità delle attività sottostanti

Lo IAS 12 richiede di valutare le imposte differite relative ad un’attività o passività in funzione del fatto che il valore contabile dell’attività stessa sia recuperata mediante l’utilizzo o la vendita. Nel caso di attività valutate al fair value in base allo IAS 40 “Investimenti Immobiliari”, potrebbe risultare difficile e soggettivo valutare se il recupero avverrà tramite l’utilizzo oppure la vendita. Tali modifiche forniscono una soluzione pratica al problema consentendo di assumere che il recupero degli investimenti immobiliari avverrà interamente mediante la vendita. Di conseguenza, il SIC 21 “Imposte sul reddito – recupero delle attività rivalutate non ammortizabili” non è più applicabile agli investimenti immobiliari valutati a fair value. Le linee guida del SIC 21 ancora applicabili vengono incorporate all’interno dello IAS 12 modificato e, pertanto il SIC 21 sarà abrogato.
Tali modifiche, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2012, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea e non sono applicabili al gruppo.

Modifiche all’IFRS 1 – Prima adozione degli IFRS – Forte iperinflazione e rimozione delle date fisse in caso di prima adozione

Le modifiche introdotte riguardano:

  • linee guida per redigere il bilancio in base agli IFRS dopo un periodo in cui l’applicazione degli IFRS è stata sospesa a causa dell’iperinflazione;
  • eliminazione delle date fisse in caso di prima adozione degli IFRS. Le entità che adottano gli IFRS applicano i requisiti relativi all’eliminazione contabile di attività e passività finanziarie prospetticamente, ossia non sono più tenute a ricostruire le transazioni avvenute prima della data di transizione agli IFRS e che hanno portato all’eliminazione contabile di attività e passività finanziarie.

Tali modifiche, entrate in vigore a partire dal 1° luglio 2011, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea e non sono applicabili al gruppo.

IFRS 11 – Accordi congiunti (Joint Arrangements)

Il nuovo standard, che sostituisce lo IAS 31 “Partecipazioni in joint venture”, distingue due categorie di joint arrangements a cui sono associati trattamenti contabili differenti:

  • joint operations: sono accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo di competenza in base ai principi contabili di riferimento;
  • joint ventures: si è in presenza di una joint venture quando le parti, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, non hanno diritti/obblighi su singole attività/passività relative all'accordo, ma solo sulle attività nette o sul risultato netto dell'iniziativa. In presenza di joint ventures è obbligatorio il consolidamento con il metodo del patrimonio netto, mentre il precedente IAS 31 prevedeva l'opzione tra consolidamento proporzionale e consolidamento con il metodo del patrimonio netto.

Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea e non si prevedono impatti sul bilancio consolidato.

IFRS 12 – Informazioni integrative relative a interessenze in altre entità

IFRS 12 include – ampliandoli - tutti i requisiti in termini di informazioni integrative che devono essere forniti con riguardo a controllate, collegate, joint arrangements e altri investimenti partecipativi (c.d. structured entities). Molte delle disclosure richieste da IFRS 12 erano precedentemente incluse nello IAS 27 “Bilancio consolidato e separato”, IAS 28 “Partecipazioni in società collegate” e IAS 31 “Partecipazioni in joint venture”, mentre altre sono nuove.
Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea. Sono in corso di analisi gli impatti in termini di disclosure sul bilancio consolidato derivanti dall’applicazione futura di tale principio.

IFRS 13 – Determinazione del fair value

 IFRS 13 include le linee guida per la determinazione del fair value e le disclosure da fornire. Il principio non estende l’utilizzo del fair value, ma fornisce criteri per la sua determinazione e applicazione laddove altri principi ne permettano oppure ne impongano l’utilizzo.
Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea e non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato di gruppo.

Modifiche allo IAS 1 – Presentazione del Bilancio – presentazione delle altre componenti rilevate a patrimonio netto

Le principali modifiche allo IAS 1 riguardano una nuova modalità di presentazione delle altre componenti rilevate a patrimonio netto all’interno del prospetto degli utili e delle perdite complessivi: le altre componenti rilevate a patrimonio netto dovranno essere raggruppate tra quelle che in futuro potranno essere riclassificate (recycled) a conto economico e quelle per le quali non è prevista tale possibilità.
Esempi di voci oggetto di riclassifica a conto economico sono: differenze cambio da conversione, adeguamento al fair value di derivati in cash flow hedge, adeguamento al fair value di partecipazioni available for sale. Un esempio di voci non soggette a riclassifica a conto economico sono gli utili / perdite attuariali relativi a piani pensionistici a benefici definiti.
Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2012, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. La futura applicazione delle suddette modifiche non avrà impatti significativi sul bilancio consolidato.

IAS 19 – Benefici ai dipendenti

La modifica dello IAS 19 è focalizzata sulle modalità di contabilizzazione dei piani a benefici definiti, degli altri benefici a lungo termine e dei benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (termination benefits). Le principali modifiche rispetto all’attuale principio riguardano:

  • piani a benefici definiti: gli utili/perdite attuariali (ridenominati remeasurements) dovranno essere immediatamente e integralmente riconosciuti nel prospetto degli utili e delle perdite complessivi. E’ eliminata l’opzione che permetteva di non riconoscere gli utili/perdite attuariali se rientravano all’interno di un certo “corridoio” e di differirli se invece non rientravano al di fuori di tale “corridoio” (c.d. corridor approach);
  • altri benefici a lungo termine (es. premi di anzianità): gli utili/perdite attuariali (ridenominati remeasurements) dovranno essere riconosciuti nel patrimonio netto nel prospetto degli utili e delle perdite complessivi. La rilevazione immediata a conto economico non sarà più permessa;
  • eliminazione del “rendimento atteso sulle attività a servizio del piano” e del “costo per interessi”, che saranno sostituiti da una nuova grandezza denominata “interesse netto”, calcolata applicando alla passività netta (ossia la passività lorda al netto delle attività a servizio del piano) il tasso di sconto oggi utilizzato solo per la passività lorda;
  • richiesta di ulteriori informazioni integrative da includere nelle note al bilancio per meglio evidenziare i rischi derivanti dai piani a benefici definiti;
  • termination benefits: in base al nuovo standard il fattore che determina la tempistica per il riconoscimento in bilancio è il fatto che l’offerta del beneficio non possa essere ritirata dall’entità, ossia sia irrevocabile. A tal fine, i termination benefits possono essere sostanzialmente di due tipi:
    • benefici collegati ad un più ampio piano di ristrutturazione, in cui l’entità non può ritirare l’offerta e il dipendente non ha alcuna alternativa alla sua accettazione: in tal caso l’offerta si considera irrevocabile nel momento in cui il piano di lay off viene comunicato agli interessati;
    • benefici individuali che l’azienda può in teoria ritirare a sua discrezione fino all’accettazione del dipendente: in tal caso l’offerta diventa irrevocabile quando il dipende l’accetta.

Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea. Per quanto riguarda i prevedibili impatti sul bilancio consolidato, si sottolinea che l’eliminazione del corridor approach non comporterà impatti in quanto già oggi il Gruppo non si avvale di tale opzione. Gli altri impatti sono in corso di analisi.

IFRS 10 – Bilancio consolidato

Il nuovo standard sostituisce lo IAS 27 “Bilancio consolidato e separato” - per la parte relativa al bilancio consolidato - e il SIC 12 “Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo)”. Lo IAS 27 – ridenominato “Bilancio Separato” - contiene solamente i principi e le linee guida per la preparazione del bilancio separato.
Nel nuovo IFRS 10 viene definito un unico modello di controllo che si applica a tutte le partecipate e che rappresenta il fattore determinante per stabilire se una partecipata debba essere consolidata. I trattamenti contabili e le procedure di consolidamento sono invece invariati rispetto a quanto attualmente previsto dallo IAS 27.
Il nuovo modello di controllo introduce un maggior grado di soggettività e richiederà al management un elevato grado di giudizio per stabilire se un’entità sia controllata e debba quindi essere consolidata. Nel nuovo principio, inoltre, viene esplicitamente prevista la possibilità di controllare un’entità anche in assenza della maggioranza dei voti (controllo de facto), concetto che non era presente in modo esplicito nello IAS 27.
Tale principio, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non è ancora stato omologato dall’Unione Europea. Ad oggi gli impatti sull’area di consolidamento derivanti dall’introduzione del nuovo standard nell’esercizio di prima applicazione sono in corso di analisi.

IAS 27 – Bilancio separato

A seguito dei nuovi IFRS 10 e 12, quello che rimane dello IAS 27 è limitato alla contabilizzazione delle società controllate, a controllo congiunto e collegate nel bilancio separato. Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. La futura applicazione di tali modifiche non avrà impatti sul bilancio consolidato.

IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto

A seguito dei nuovi IFRS 10 e 12, lo IAS 28 è stato ridenominato “Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto”e descrive l’applicazione del metodo del patrimonio netto per le partecipazioni in società a controllo congiunto, in aggiunta alle collegate. Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. La futura applicazione di tali modifiche non avrà impatti sul bilancio consolidato.

Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti Finanziari: informazioni integrative – compensazione di attività e passività finanziarie

Tali modifiche introducono l’obbligo di fornire nelle note un’ampia informativa in presenza di attività e passività finanziarie compensate in virtù di un diritto legale alla compensazione (ad es. importi netti e lordi, garanzie prestate e detenute). Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. Non si prevedono impatti sul bilancio di gruppo a seguito dell’applicazione futura delle suddette modifiche.

Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti Finanziari: informazioni integrative – prima applicazione dell’IFRS 9

Tali modifiche introducono l’obbligo di fornire informazioni quantitative addizionali in sede di transizione all’IFRS 9 per chiarire gli effetti che la prima applicazione dell’IFRS 9 ha sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari.
Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2015, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall’applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 32 – Strumenti finanziari: esposizione in bilancio – compensazione di attività e passività finanziarie

Tali modifiche chiariscono meglio il significato dei requisiti necessari per compensare attività e passività finanziarie, già presenti nell’attuale principio, ossia:

  • il significato di avere correntemente il diritto legale di compensare attività e passività finanziarie;
  • il fatto che in alcuni casi la realizzazione dell’attività contemporaneamente all’estinzione della passività possa essere considerata di fatto l’estinzione di un importo netto.

Tali modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2014, non sono ancora state omologate dall’Unione Europea. Non si prevedono impatti sul bilancio di gruppo a seguito dell’applicazione futura delle suddette modifiche.