2. Base per la presentazione

Schemi di bilancio

La Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2011 è costituito dagli schemi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, dal Prospetto degli utili e delle perdite complessivi, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione.

Lo schema adottato per lo Stato Patrimoniale prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell’utile/perdita d’esercizio in un prospetto di Conto Economico separato, anzichè includere tali componenti direttamente nel prospetto degli utili e delle perdite complessivi. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto degli utili e perdite complessivi include il risultato dell’esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Il gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l’esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dall’attività finanziaria.

 

Area di consolidamento

Nell’area di consolidamento rientrano le società controllate, le società collegate e le partecipazioni in società sottoposte a controllo congiunto (joint-venture).

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il gruppo ha il potere di controllare le politiche finanziarie e operative; tale circostanza s’intende realizzata di norma quando si detiene più della metà dei diritti di voto, a meno che venga chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo. Sono considerate società controllate anche quelle società in cui il gruppo, pur detenendo una percentuale minore o uguale alla metà dei diritti di voto, ha comunque il potere di controllare le politiche finanziarie e operative per effetto di accordi con gli altri soci. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il gruppo è in grado di esercitare un’influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Sono considerate joint-venture le società mediante le quali, sulla base di un accordo contrattuale o statutario, due o più parti intraprendono un’attività economica sottoposta a controllo congiunto.

La principale variazione nell’area di consolidamento intervenuta nell’esercizio 2011 si riferisce all’acquisizione delle società OJSC Kirov Tyre Plant e Amtel Russian Tyre (Russia); si veda in proposito successiva nota “Aggregazioni aziendali”.

 

Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono utilizzati i bilanci delle società incluse nell’area di consolidamento, predisposti alla data di riferimento del bilancio della Capogruppo e opportunamente rettificati per renderli omogenei ai principi IAS/IFRS così come applicati dal gruppo.

I bilanci espressi in moneta estera sono convertiti in euro applicando i cambi di fine esercizio per le voci dello stato patrimoniale e i cambi medi per le voci di conto economico, ad eccezione dei bilanci delle società operanti in paesi ad alta inflazione, il cui conto economico è convertito ai cambi di fine esercizio.

Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza emergente dalla conversione del risultato di esercizio ai cambi di fine esercizio rispetto al cambio medio. La riserva di conversione è riversata a conto economico al momento della dismissione della società che ha originato la riserva.

I criteri di consolidamento possono essere così sintetizzati:

  • le società controllate sono consolidate con il metodo integrale in base al quale:
    • vengono assunte le attività e le passività, i costi e i ricavi dei bilanci delle società controllate nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall’entità della partecipazione detenuta;
    • il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro le relative quote di patrimonio netto;
    • i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell’ambito del gruppo, sono elisi;
    • le interessenze di azionisti terzi sono rappresentate nell’apposita voce del patrimonio netto, e analogamente viene evidenziata separatamente nel conto economico la quota di utile o perdita di competenza di terzi.
  • le partecipazioni in società collegate e in joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale il valore contabile delle partecipazioni viene adeguato per tener conto:
    • della quota di pertinenza della partecipante dei risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione;
    • della quota di pertinenza di utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto della partecipata, in accordo ai principi di riferimento;
    • dei dividendi distribuiti dalla partecipata;
    • qualora l’eventuale quota di pertinenza del gruppo delle perdite della collegata/joint-venture ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nella voce “Fondi per rischi e oneri”, se e nella misura in cui il gruppo sia contrattualmente o implicitamente impegnato a risponderne;

gli utili emergenti da vendite effettuate da società controllate a joint-venture o società collegate sono eliminati limitatamente alla quota di possesso nella società acquirenteAl momento della cessione della partecipata che comporti la perdita del controllo, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.

In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all’assunzione del controllo, l’eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.